I risultati

Integrare modelli, previsioni e sensori.   Nell’ambito del progetto e’ stato sviluppato e testato a livello aziendale un nuovo sistema di supporto decisionale (DSS) per la gestione dell’irrigazione, basato su: 1) un modello di bilancio idrico, basato sugli standard internazionali della FAO; 2) sistemi di acquisizione continua ed in tempo reale di dati meteorologici; 3) previsioni meteo di breve periodo (3-7 giorni); 4) utilizzo di sensori per il monitoraggio continuo dello stato idrico nel sistema suolo-pianta; 5) unita’hardware di campo che fungono da punto di acquisizionee trasmissione dati (attraverso moderne tecnologie wireless, quali WiFi, GPRS,ZigBee); 6) applicazioni software, incluse specifiche ‘APP’ per moderni dispositivi di tipo ‘mobile’(tablet, smartphone, ecc.); 7) sistemi per l’automazione ed il controllo remoto degli impianti di distribuzione idrica. La disponibilita’ ‘in tempo reale’ di dati meteorologici misurati consente di calcolare il bilancio idrico giornaliero di ogni singolo lotto irriguo aziendale, unavolta che siano state definite le principali caratteristiche del terreno, della coltura e dell’impianto irriguo in esame (selezionando appositi parametri dal database del DSS). L’utente ha cosi’ la possibilita’ di valutare le variazioni della riserva idrica del terreno, dei consumi idrici delle colture e del loro eventuale stato di stress. Inoltre, il DSS consente la visualizzazione delle informazioni provenienti dai sensori installati nel sistema suolo-pianta; in tal modo, ad esempio, misurando le variazioni del contenuto idrico nel tempo a diverse profondita’, e’ possibile valutare l’effetto della gestione irrigua aziendale sull’evoluzione della riserva idrica disponibile. Il DSS elabora quindi un suggerimento per la programmazione irrigua dei giornisuccessivi, considerando sia le previsioni meteo di breve periodo che i vincoli imposti dalla disponibilita’ idrica aziendale (caratteristiche tecniche delle pompe, turnazione consortile, numero complessivo di lotti serviti, ecc.), nel rispetto di eventuali criteri di gestione selezionati dall’utente. Infine, l’attuazione dell’irrigazione puo’ avvenire in remoto attraverso un dispositivo di tipo “mobile, che consente il monitoraggio in tempo reale della pressione di esercizio nella rete, lo stato di apertura/chiusura degli idranti/ elettrovalvole ed i consumi d’acqua(parziali e cumulati nel tempo) per ogni punto di consegna/distribuzione. Risparmio idrico e riduzione dell’impatto ambientale.   Accanto allo sviluppo industriale del DSS, il progetto ha anche avviato un’ampiaattivita’ sperimentale a livello aziendale al fine di testare l’affidabilita’ del supporto offerto dal DSS per diverse colture (fruttiferi, vite da tavola e da vino, olivo, ortaggi da pieno campo) e di valutare la facilita’ di consultazione dell’applicazione da parte di tecnici ed agricoltori. Nella maggior parte delle aziende esaminate, confrontando i risultati ottenuti con la strategia irrigua suggerita dal DSS rispetto a quella aziendale ‘corrente’, e’ stato osservato un significativorisparmio idrico ,dal 10 al 15%, a motivo di una migliore quantificazione dei consumi idrici delle colture e di uncalcolo piu’ adeguato dei volumi irrigui da somministrare rispetto alle effettive capacita’ di ritenzione idrica del suolo. Inoltre, in situazioni in cui le risorse idriche risultino limitate oppure al fine di ottenere una migliore qualita’ delle produzioni (ad es. per fruttiferi e vite da vino), e’ stato dimostrato che il DSS puo’ rappresentare un valido strumento per la gestione di strategie di ‘deficit idrico controllato’, essendo in grado di simulare una diversa strategia irrigua a seconda della sensibilita’ allo stress delle colture nelle diverse fasi fenologiche. Infine, il costante monitoraggio del livello di umidita’ del suolo alle diverse profondita’ ha consentito di identificare i casi in cui i volumi irrigui applicati erano eccessivi rispetto alle capacita’ di ritenzione idrica del suolo, consentendo cosi’ di limitare le perdite di acqua per drenaggio profondo e la conseguente lisciviazione di soluti verso le falde acquifere, contribuendo cosi’ a ridurre i principali rischi legati all’impatto ambientale dell’agricoltura irrigua.